Vivo e lavoro a Brescia, sono una bresciana doc, eppure non conosco molto bene la mia città.
Ieri mattina però abbiamo deciso di andare a fare una passeggiata e l'idea è stata di salire al Castello di Brescia, visto che Sergio voleva fare delle fotografie alla città dall'alto.
Prima di salire al castello però, siamo andati al Giardino della Montagnola, sul lato nord del colle su cui sorge il maniero bresciano.
Questo giardino, frequentanto durante gli anni '60 e poi piano piano abbandonato e chiuso al pubblico; dimenticato da tutti, bresciani compresi.
Il comune ha voluto recuperare questo angolo di verde in pieno centro cittadino e ha riaperto al pubblico i giardini, che si arrampicano verso le mura del castello. I giardini sono divisi in zone, c'è il ginepraio, il bosco di carpini, il bosco di castagni, la zona del sottobosco e durante la salita si viene accompagnati dal dolce mormorio di un ruscello nelle cui vivono e crescono delle bellissime ninfee.;
Le ninfee, in basso a destra si può notare il bocciolo del fiore, che probabilmente sboccerà a fine giugno
La prima cascatella che scende dall'alto del castello.
Sul parco troneggiano le mura e il torrione nord del castello, che impongono la loro maestosità ai visitatori riempiendo il loro orizzonte visivo
Le mura nord
La torre nord
La torre Mirabella
Le mura veneziane
Dopo aver lasciato il parco ci siamo diretti verso il Castello vero e proprio.
Il Castello, conosciuto anche come Falcone d'Italia, poggia sul monte Cidneo ed è lì che si trovano le più antiche tracce di un popolo stanziato nella zona.
La parte più antica del castello, la Torre Mirabella, fu costruita intorno al XII-XIII, e fu ampliata dai Visconti durante la loro dominazione, rendendolo imprendibile (ed infatti durante la rivolta bresciana per riportare i territori sotto il dominio veneziano, il castello venne assiedato e resistette per 8 mesi, fu preso per fame). In questa torre si trovano due musei: il Museo del Risorgimento (ricordo che Brescia nel 1849 visse le sue famose 10 giornate e si conquistò il nome di Leonessa d'Italia) e il Museo della armi antiche.
Una volta questa zona era destinata a zoo, con animali esotici nelle gabbie.
L'ingresso alla parte più antica del castello
Quando i Veneziani tornarono a dominare la città, ampliarono le mura fino a Canton Mombello ed isolarono il colle dal resto dei Ronchi scavando un fossato, oggi conosciuto come via Pusterla.
I leoni di San Marco
I segni della dominazione veneziana si notano ovunque, l'ingresso principale è sormontato dal leone di San Marco e proprio dopo il porticato si viene accolti all'interno della cinta muraria da due leoni, a guardia dell'ingresso.
Giardini
Il castello domina dall'alto Brescia, che si stende apparentemente sonnacchiosa ai suoi piedi.
Brescia vista dall'alto




Possessione / Antonia S. Byatt (speriamo di finirlo stavolta)





